Durante un periodo di disoccupazione si ha spesso la tendenza ad andare un po’ nel pallone: non è raro sentire che dopo un certo numero di candidature inviate, con esito negativo, anziché fermarsi a riflettere su che cosa è andato storto, le persone si lanciano in uno sfrenato invio di CV a destra e a manca, senza riflettere troppo.

È importante prendere coscienza che i CV inviati senza cognizione di causa sono individuati all’istante dalle aziende, e immediatamente scartati. Per questo motivo è importante arrestare questo circolo vizioso e cominciare a operare in maniera strategica.

È consigliabile suddividere il nostro piano in 3 fasi: analisi, strategia e azione.

Durante la fase di analisi dovremo analizzare in primo luogo noi stessi: capire quali sono i nostri punti di forza e pensare a quale sia la migliore maniera di presentarli a un’azienda (elaborare un CV  e una lettera di presentazione ad hoc). In seguito dovremo fare una mappatura delle aziende che ci interessano: individuarle e capire in che modo potremmo entrare a farne parte.

Una volta conclusa questa fase di pianificazione (che è la più importante), passiamo alla fase strategica, che consiste nell’andare a instaurare un primo contatto con il datore di lavoro che ci interessa, anche in maniera informale, ad un evento o durante una conferenza per esempio, oppure verificare se nella nostra cerchia di conoscenze è presente qualcuno che ci potrebbe mettere in contatto. L’obiettivo è quello di instaurare un primo contatto con quest’ultimo, in modo da poterlo poi approcciare nuovamente con un’offerta senza essere dei perfetti sconosciuti.

La terza fase è quella dell’azione; con azione intendiamo l’atto di sottoporre la nostra candidatura. A questo punto non sarà altro che la naturale conclusione di un processo studiato e implementato con pazienza.

Non bisogna avere paura di attendere un po’ per l’invio di un dossier. Le probabilità di avere un riscontro positivo saranno nettamente maggiori investendo in un processo che richiede più energia ma che ha una sua coerenza di fondo.

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